Una selezione delle opere e degli autori più autorevoli per approfondire il tema della natura in San Francesco ed in Leonardo
Su San Francesco d’Assisi
Per Francesco, le fonti si dividono tra i suoi scritti originali e le biografie dei contemporanei (le “Fonti Francescane”).
Le Fonti Francescane (Editio Maior): È la raccolta completa di tutti i documenti del XIII secolo. Per il tema della natura, il testo cardine è il Cantico di Frate Sole (o Cantico delle Creature).
Chiara Frugoni, “Vita di un uomo: Francesco d’Assisi”: La più grande medievista italiana analizza Francesco contestualizzandolo nella realtà del suo tempo, spiegando come il suo amore per la natura fosse una rottura radicale con il disprezzo per il mondo materiale tipico di certi movimenti ereticali.
Éloi Leclerc, “Il Cantico delle creature”: Un testo classico che offre un’interpretazione simbolica e psicologica del rapporto tra Francesco e gli elementi naturali.
Papa Francesco, “Laudato si’”: Anche se è un’enciclica moderna, è il testo fondamentale per capire l’attualità della visione francescana dell’ “ecologia integrale”.
Su Leonardo da Vinci
Per Leonardo, la fonte primaria sono i suoi Codici, mentre la critica moderna aiuta a decifrare la sua complessità scientifica.
I Codici (Edizioni Giunti): In particolare il Codice Leicester (incentrato sull’acqua e la cosmologia) e il Codice Arundel. Sono i diari di bordo della sua mente.
Fritjof Capra, “La scienza di Leonardo”: Un testo fondamentale. Capra (fisico e teorico dei sistemi) sostiene che Leonardo sia stato il primo pensatore sistemico, vedendo la natura non come una somma di parti, ma come una rete di interconnessioni.
Martin Kemp, “Leonardo da Vinci: The Marvellous Works of Nature and Man”: Kemp è uno dei massimi esperti mondiali. Il libro esplora come Leonardo unisse anatomia, geologia e arte in un’unica visione della crescita organica.
Carlo Vecce, “Leonardo”: Una biografia modernissima che scava nel rapporto tra la vita di Leonardo e la sua ossessione per il mondo naturale come fonte di ogni verità.
Per un confronto filosofico e storico
Testi che mettano in relazione il cambio di paradigma tra Medioevo e Rinascimento riguardo alla natura:
Ernst Cassirer, “Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento”: Un classico per capire come si passa dalla visione sacra (Francesco) a quella razionale/matematica (Leonardo).
Paolo Galluzzi, “Libertà di filosofare in naturalibus”: Studi diretti dal massimo esperto del Museo Galileo di Firenze sulla transizione verso la scienza moderna.
Un consiglio di lettura
Per iniziare con qualcosa di coinvolgente ma rigoroso, meglio iniziare con Fritjof Capra per Leonardo (perché spiega benissimo il concetto di “stessa sostanza”) e da Chiara Frugoni per Francesco, per capire quanto fosse rivoluzionario chiamare “fratello” il vento nel 1224.
Per capire come si sia passati storicamente dalla visione di Francesco a quella di Leonardo, l’ottimo sarebbe l’opera monumentale che analizza il cambiamento del pensiero occidentale:
Ernst Cassirer, “Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento”: È un testo denso, ma per uno storico è la “bibbia”. Spiega come l’uomo rinascimentale (Leonardo) smetta di guardare la natura con gli occhi della fede contemplativa (Francesco) per iniziare a guardarla con quelli della ragione soggettiva. La natura diventa “sostanza” analizzabile perché l’uomo ha scoperto di avere gli strumenti intellettuali per farlo.
Perché l’approccio storico è il più rivelatore?
Perché ci mostra che:
Francesco rispondeva a un Medioevo che temeva la materia: lui la riabilita dicendo “è buona perché è di Dio”.
Leonardo rispondeva a un Rinascimento che voleva agire sulla materia: lui la nobilita dicendo “è perfetta perché segue leggi matematiche”.
Un primo libro da cui iniziare, potrebbe essere “Vita di un uomo” di Chiara Frugoni: restituisce le coordinate per capire quanto fosse “fisica” e concreta la spiritualità di Francesco, preparando il terreno per comprendere meglio la successiva rivoluzione scientifica di Leonardo.